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safer internet dayMio articolo su l’Unità

Li chiamano nativi digitali perché sono nati e cresciuti tra smartphone, tablet, app e social network, ma proprio per questo motivo spesso utilizzano questi strumenti in modo naturale e inconsapevole, senza pensare alle conseguenze dei loro comportamenti. A loro è dedicato il Safer Internet Day 2017 (#SID2017), istituito e promosso dalla Commissione europea, che ormai da 14 anni si celebra in oltre 100 Paesi. Un giorno per accendere i riflettori sul tema della sicurezza in rete e per fare il punto sul lavoro educativo e formativo svolto dagli studenti durante l’anno scolastico. Sì, perché l’educazione ad un utilizzo consapevole e responsabile delle nuove tecnologie non può che essere un percorso costante, che deve accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita.

Quest’anno, inoltre, in concomitanza con il Safer Internet Day si terrà la prima Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola, dal titolo “Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo”. Un’iniziativa lanciata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo a scuola. Il tema sarà rilanciato al grande pubblico nel corso del Festival di Sanremo e durante il dopo Festival.

“Be the change: unite for a better internet” è lo slogan scelto per questa edizione. In Italia l’evento collegato al #SID2017 si tiene a Roma, presso gli spazi espositivi dell’ex Caserma Guido Reni, dove è stata allestita una vera e propria cittadella messa a disposizione di studentesse e studenti per dialogare con istituzioni ed esperti. Ad interagire con loro oltre mille i ragazzi e i rappresentanti di aziende, associazioni e istituzioni dell’Advisory Board di “Generazioni Connesse”, il consorzio italiano capeggiato dal Miur che si occupa di dare attuazione al Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo a scuola. Un’indagine sull’hate speech, ovvero sull’incitamento all’odio online, affidata da Generazioni Connesse a Skuola.net e all’Università degli Studi di Firenze e condotta su giovani dai 14 ai 18 anni ha svelato che i ragazzi sul web utilizzano nei confronti dei loro coetanei parole offensive che non avrebbero mai utilizzato di persona: 1 su 10 ha ammesso di aver insultato o criticato aspramente altri coetanei sui social network, 3 su 10 (il 29%) hanno dichiarato di avere messo un like su post che insultavano altri ragazzi. La stessa percentuale di intervistati ha dichiarato che di presenza non si comporterebbe allo stesso modo, anche se il 14% non farebbe nulla se incontrasse qualcuno che offendesse un coetaneo perché “non è una cosa che mi riguarda”. Mentre per quanto riguarda gli insulti a personaggi famosi l’11% pensa che siano legittimati dalla “libertà di espressione”. E’ evidente come la mediazione di schermi e tastiere altera la percezione della realtà ed il valore che i giovani attribuiscono alle cose che dicono e fanno attraverso la rete. Lo dimostra anche il dato sulle fake news emerso sempre dall’indagine: il 14% degli intervistati dichiara di non controllare mai se una notizia sia vera o falsa, un comportamento che rende le ragazze e i ragazzi “facilmente preda di titoli sensazionalistici e ‘bufale’ che possono fomentare reazioni poco ragionate e forse guidate da sentimenti di rabbia e di odio”. “Il Miur è impegnato da tempo nella promozione di campagne e azioni educative per la sicurezza in Rete e per un uso consapevole dei nuovi strumenti di comunicazione”, ricorda il ministro Valeria Fedeli. “In questi anni migliaia di docenti, genitori, studentesse e studenti sono stati coinvolti in incontri, dibattiti, momenti di approfondimento. La Rete è uno strumento importantissimo di conoscenza, dobbiamo fornire ai più giovani tutti gli strumenti necessari per utilizzarla con consapevolezza”. Sul palco anche la senatrice Elena Ferrara, prima firmataria del disegno di legge che punta a contrastare il fenomeno del cyberbullismo di recente approvato dal Senato e ora passato alla Camera dei Deputati, e l’onorevole Milena Santerini, presidente dell’Alleanza Parlamentare “No Hate” del Consiglio d’Europa. “Oggi – prosegue Fedeli – in occasione del Safer Internet Day rilanciamo questo impegno e promuoviamo una campagna nazionale di contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Dobbiamo far capire con chiarezza alle ragazze e ai ragazzi la netta differenza che passa fra scherzo, insulto, violenza verbale e umiliazione dei compagni. Dobbiamo ribadire che il rispetto dell’altra e dell’altro, chiunque esso sia, è imprescindibile, che la scuola accoglie, non emargina, né lascia soli. Il nostro impegno – aggiunge la Ministra – non si esaurisce oggi, ma sarà sempre più strutturato. Come prevede anche il ddl per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo recentemente approvato in Senato che mi auguro venga conclusivamente approvato alla Camera e divenga quindi legge dello Stato”.

Nel programma delle attività prevede la presentazione del nuovo spot televisivo contro il bullismo, che sarà in onda proprio sulle reti Rai, Sky, Mediaset, Mtv, Discovery e La7, nonché dei #SuperErrori del Web, i cartoon protagonisti della campagna nazionale di Generazioni Connesse che raggiungono ogni giorno migliaia di utenti sul web. Sette personaggi, uno per ogni rischio della rete: Chat Woman, L’Incredibile Url, L’Uomo Taggo, La Ragazza Visibile, Silver Selfie, Tempestata e Il Postatore Nero. Fra i servizi gratuiti offerti da Generazioni Connesse anche la Linea di ascolto 1.96.96, Child Helpline (anche via chat) attiva 24/7, gestita da Telefono Azzurro e le due linee per segnalare materiale illegale in rete (SOS Il Telefono Azzurro Onlus e Save the Children Italia Onlus). Dal 2015 il servizio ha gestito oltre 4.000 casi, di cui 273 aventi problemi o difficoltà connessi all’uso di internet e della rete.

#SID2017 sarà l’occasione per il rinnovo del Protocollo di Intesa tra il Miur e l’Associazione SOS Telefono Azzurro Onlus, per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo, grazie al quale ogni anno vengono realizzate decine di interventi di sensibilizzazione nelle scuole di tutta Italia.
A questi si aggiungeranno quelli del Piano Nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo a scuola e della relativa “Call To Action” per l’anno scolastico 2016/2017. Sempre sul tema della prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo saranno realizzati nell’ambito delle attività previste dal Piano Nazionale di Formazione dei docenti del Miur dei programmi formativi rivolti a circa 16mila docenti.
E ancora il progetto “Verso una scuola amica”, elaborato di concerto tra il Miur e l’Unicef, per proporre attività di prevenzione di forme di esclusione e discriminazione e degli episodi stessi di bullismo attraverso la realizzazione di programmi di educazione e sensibilizzazione sull’utilizzo sicuro di internet.
Attività di formazione, online e in presenza, sono state realizzate grazie al progetto Safer Internet Centre Italia, che hanno interessato circa 200mila studenti e 20mila docenti in più di 2.500 scuole nell’anno scolastico 2015-2016.

 

Anche le big company del web, dell’hi-tech e della telefonia partecipano attivamente all’iniziativa: Facebook attraverso azioni di sensibilizzazione riguardo gli strumenti e le risorse messi a disposizione dei ragazzi per gestire i propri dati e per fare in modo che possano navigare in totale sicurezza; Canon Italia con il progetto “Fotografare consapevolmente”, con l’obiettivo di trasmettere alle studentesse e agli studenti le competenze tecniche sulla fotografia e sulle modalità di una condivisone consapevole delle immagini sulla rete. Inoltre, il Miur, in collaborazione con Canon, lancerà il concorso rivolto a tutte le alunne e agli studenti delle scuole secondarie di II grado denominato “Vita da Studente – Fotografare e condividere consapevolmente”. Google con il progetto “Vivi Internet al Sicuro”, realizzato con la collaborazione di Polizia Postale e delle Comunicazioni, di Altroconsumo e dell’Accademia italiana del codice di internet per sensibilizzare gli italiani all’utilizzo del web in sicurezza; Samsung con Let’s App, un nuovo progetto realizzato in collaborazione con il Miur rivolto a tutte le studentesse e a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, per avvicinare i ragazzi al mondo delle applicazioni per dispositivi mobili; Indigo Film con “Un Bacio Experience”, un progetto che unisce il mondo del cinema e quello della scuola nella lotta contro il bullismo; Sky Italia presenta le attività della Sky Academy per stimolare la creatività e sostenere il talento nelle nuove generazioni; Wind Trecon la postazione del “Quiz Multimediale” sul Safer Internet.

 

Infine il modo delle istituzioni con i progetti avviati dal Garante per la Protezione dei dati personali, come “La scuola a prova di privacy”, “Social privacy – Come tutelarsi nell’era dei social network” e “Phishing: attenzione ai ‘pescatori’ di dati personali”, e dal Senato della Repubblica con la “Settimana della sicurezza in rete 2017”.