settimana-dellamministrazione-755x515Mio articolo su l’Unità

Un laboratorio aperto e diffuso su tutto il territorio nazionale per praticare e diffondere la cultura della trasparenza amministrativa e della partecipazione civica, attraverso le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. È questo l’obiettivo della prima edizione della Settimana dell’Amministrazione Aperta (SAA), che si terrà per sette giorni a partire dal 4 marzo prossimo, giorno in cui si celebrerà a livello globale l’Open Data Day.
La Settimana nasce su proposta delle organizzazioni della società civile aderenti all’Open Government Forum ed è promossa dal Dipartimento Funzione Pubblica. Sarà un appuntamento annuale fisso per richiamare l’attenzione sui temi dell’innovazione e dell’amministrazione pubblica al servizio dei cittadini. Per questo è stato inserito nell’ambito del terzo Piano d’Azione OGP.

Dalla Lombardia alla Sicilia sono tanti gli appuntamenti già in calendario. Non i classici convegni, tengono a sottolineare gli organizzatori, ma seminari, focus group, hackathon, dibattiti pubblici, webinar, pubblicazione di documenti e report, rilascio di dataset in formato aperto e altre attività volte a mettere a disposizione di tutti strumenti utili ad attuare i principi dell’Open Government (linee guida, tool-kit, ecc). Molti di questi, quindi, si terranno online.

Un programma ricco e work in progress, nel senso che pubbliche amministrazioni, scuole e università, organizzazioni della società civile, imprese e loro associazioni potranno proporre iniziative sui temi oggetto della Settimana e chiedere di includerle nel programma ufficiale. Gli argomenti sono quelli legati alla trasparenza, agli open data, alla partecipazione, all’accountability, alla cittadinanza e alle competenze digitali. Per farlo basta consultare questa pagina, seguire le indicazione e creare l’evento che poi sarà valutato dagli organizzatori.

La SAA è l’occasione per accendere i riflettori sull’importanza che l’innovazione ricopre per l’affermazione dei diritti delle persone e la crescita della società. Un Paese moderno e avanzato ha bisogno di una relazione virtuosa tra cittadini e pubblica amministrazione. L’Italia è chiamata a recuperare un pesante gap culturale che ancora oggi condanna la nostra burocrazia alla chiusura e all’opacità. In quest’ultima legislatura diverse sono state le leggi approvate in tale direzione. Su tutte il Codice dell’amministrazione digitale (Cad), cuore nevralgico della più ampia riforma Madia, e il Freedom of information act (Foia) ovvero il testo sull’accesso civico agli atti della pa. Principi e pratiche nuovi che hanno bisogno di entrare nella testa degli italiani.