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ap_907215886864Mio articolo su l’Unità

Stangata dell’Europa su Google. Per la Commissione il popolare motore di ricerca ha violato le regole della libera concorrenza che vietano alle aziende di ricoprire posizioni dominanti sul mercato. Per questo le ha irrogato una multa record da 2,42 miliardi di euro. La decisione è arrivata dopo una lunga attività di indagine, durata ben 7 anni, portata avanti dai funzionari dell’Antitrust. E’ la pena più severa fino ad oggi. L’azienda non ci sta e ha già annunciato la presentazione del ricorso presso la Corte di giustizia europea.

Nel mirino è finito Google Shopping, il servizio grazie al quale Google mette in evidenza nei risultati delle ricerche effettuate dagli utenti i prodotti sponsorizzati, mentre tutti gli altri passano in secondo piano. “Le prove dimostrano che il competitor messo maggiormente in risalto compare soltanto a pagina 4 dei risultati”, scrive la Commissione. Un sistema che altera in modo determinante la libera concorrenza. E’ stato appurato, infatti, che i risultati della prima pagina guadagnano il 95% di tutti i click, quelli sulla seconda solo l’1%.

“La strategia usata da Google per i suoi servizi shopping non era solo attrarre gli utenti rendendo i suoi prodotti migliori di quelli dei rivali. Google ha invece abusato della sua posizione dominante sul mercato della ricerca per promuovere il suo servizio di comparazione dello shopping nei suoi risultati, declassando quelli dei suoi concorrenti. Quello che ha fatto è illegale per le regole antitrust”, ha spiegato la commissaria Margrethe Vestager. Così facendo ha “negato alle altre aziende la possibilità di competere sui loro meriti e di innovare” e “più importante ancora ha negato ai consumatori Ue una scelta genuina di servizi”.

Per il capogruppo socialista al Parlamento europeo, Gianni Pittella, con la multa la commissaria Vestager “ha confermato che nessuna azienda è al di sopra della legge. Le regole devono essere rispettate anche dalle multinazionali che fanno affari nell’Ue”. A suo parere “la decisione di oggi proteggerà innovazione e consumatori”. Secondo la capodelegazione degli eurodeputati del Pd, Patrizia Toia, la scelta fatta “sottolinea la volontà di Bruxelles di difendere per davvero i cittadini europei dagli abusi delle multinazionali. Non possiamo permettere che il commercio elettronico e Internet diventino un far west dove vige la legge del più forte, ne va anche delle nostre prospettive di crescita”.

google-shoppingMa come si è arrivati ai 2,42 miliardi di euro di multa? La cifra tiene conto della durata e della gravità dell’infrazione ed è calcolata sulla base del valore dei ricavi che Google ha fatto sul servizio shopping. Adesso il colosso di Mountain View, al di là del ricorso, avrà 90 giorni di tempo per correre ai ripari adeguando le proprie pratiche commerciali al principio dell'”equo trattamento dei rivali e dei loro servizi”. Viceversa sarà colpita da nuove sanzioni pari al 5% del proprio giro d’affari per ogni giorno di violazione del giudizio europeo.