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second screenVi sarà capitato di guardare uno dei tanti talk show politici, che quasi ogni sera vanno in onda sulle principali reti televisive nazionali, e allo stesso tempo con lo smartphone andare su i profili social della trasmissione stessa.

È questo un classico esempio di second screen expierence.

Un fenomeno estremamente interessante per chi fa comunicazione politica, perchè riguarda una moltitudine di utenti fortemente interessata alle tematiche socio-politiche e disponibile al confronto. Si tratta, quindi, di un contesto comunicativo allettante da conoscere bene e praticare con assiduità al fine di aumentare l’engagement (capacità di generare interazioni) sui social network, veicolare contenuti e promuovere l’immagine.

L’utilizzo di più device (tv, smartphone, tablet, personal computer) contemporaneamente è un’abitudine molto diffusa, sopratutto tra le nuove generazioni. Secondo i dati dell’indagine “Digital Landscape and The Impact of TV Everywhere” condotta da Nielsen, i second screen stanno diventando un’estensione strutturale del mezzo televisivo.

Grafico second screen

Non a caso ormai quasi tutti i programmi tv invitano il proprio pubblico a collegarsi con i loro profili social. Tra tutti Twitter fa la parte del leone. Per le sue caratteristiche (brevità ed immediatezza) e per la sua popolarità la piattaforma di microblogging si presta molto bene all’interazione tv-social. Molte trasmissioni, infatti, per stimolare la discussione tra il pubblico promuovono gli hashtag della puntata e pubblicano in sovraimpressione i tweet più interessanti degli utenti-telespettatori.

Il second screen scardina il modello unidirezionale della comunicazione televisiva e introduce la cosiddetta experience enrichment, ovvero l’esperienza di arricchimento della fruizione televisiva che, da un lato, spinge le redazioni a produrre ed offrire contenuti multimediali e dall’altro aumenta il livello di coinvolgimento e fidelizzazione dei telespettatori-utenti.

Questo è ancor più vero per i talk show politici che hanno bisogno di un pubblico affezionato e partecipe alle discussioni. Ecco perchè la second screen experience in questo ambito è un terreno molto fertile per la comunicazione politica attraverso la rete.