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PalermoMio articolo pubblicato su dipalermo.it

I consiglieri comunali di Palermo utilizzano il web ed i social network per far conoscere il loro impegno e la loro attività politica? Per confrontarsi con i cittadini? Per promuovere la propria immagine pubblica?

La risposta è no, tranne qualche eccezione. Dall’analisi dei dati (rilevati tra il 24 ed il 25 febbraio scorso) emerge che sono davvero pochi gli inquilini di Palazzo delle Aquile ad utilizzare una strategia integrata tra i vari strumenti di comunicazione ed informazione online.
Le cose vanno ancora peggio se si prendono in considerazione i gruppi consiliari: sul web e sui social sono inesistenti.

Non ci sono grandi differenze di colore politico, di età o sesso. I consiglieri comunali che utilizzano poco e male il web ed i social network sono distribuiti in tutti i gruppi, sono sia maschi che femmine, sia adulti che giovani. Gli unici due che sfruttano in modo abbastanza efficace le potenzialità della rete sono Nadia Spallitta e Antonella Monastra.
La maggioranza dei consiglieri non ha un blog, non ha un profilo Twitter e men che meno un canale YouTube. Quasi tutti hanno un profilo o una pagina Facebook (Grafico), ma sono meno della metà quelli che li aggiornano frequentemente. In molti casi si tratta di blog, profili e pagine utilizzati soltanto durante il periodo della campagna elettorale.

Grafico

Siti web – Sono soltanto 6 i consiglieri comunali provvisti di un blog. Si tratta di Nadia Spallitta (Movimento 139), Orazio La Corte (Movimento Nuova Sicilia Democratica), Antonella Monastra (Partito Democratico), Luigi Sanlorenzo (Partito Democratico), Giusi Scafidi (Movimento 139) e Francesco Parolo Scarpinato (Nuovo Centro Destra). Di questi soltanto due sono aggiornati con notizie fresche: quello di Antonella Monastra e quello di Nadia Spallitta. Quest’ultimo si distingue per un layout efficace, un’organizzazione dei contenuti per temi e una veste grafica molto gradevole.

Facebook – Stare su Facebook è fondamentale per chi ricopre un ruolo di responsabilità pubblica. Si tratta, infatti, del social più diffuso e più usato al mondo, che in Italia tocca picchi altissimi in termini di utenti e di visite. Non sorprende, quindi, che su 50 consiglieri 44 sono presenti su Facebook. Stupisce, invece, che di questi soltanto 18 aggiornino periodicamente il proprio profilo o la propria pagina con post relativi alla loro attività politica. Anche in questo caso per numero di amici e per frequenza di aggiornamento spiccano la pagina di Nadia Spallitta ed il profilo di Antonella Monastra, seguite da Federica Aluzzo (Movimento 139). Tra i profili peggiori quelli di Angelo Figuccia (Misto) e Francesco Mazzola (Movimento 139).

Twitter – I numeri di Twitter non sono certo paragonabili a quelli di Facebook, ma questo non vuol dire che sia un social di secondaria importanza. In questi ultimi anni Twitter si è caratterizzato come uno strumento molto efficace per lanciare notizie ed interagire con interlocutori privilegiati quali giornalisti e opinion leader. Purtroppo però i consiglieri presenti sono meno della metà, ovvero 22, mentre coloro che twittano con una frequenza quasi giornaliera pensieri, link o foto sono 7. In testa alla classifica dei consiglieri con il maggior numero di follower troviamo Antonella Monastra e Salvatore Orlando (Movimento 139). Chiudono Salvatore Finazzo (Movimento Nuova Sicilia Democratica), Alessandra Veronese (Movimento 139) e Orazio La Corte.

YouTube – È il social più sottovalutato in assoluto, anche se si tratta di quello con le maggiori potenzialità se si considera l’elevato impatto in termini di visualizzazione dei video virali. Eppure soltanto 5 consiglieri hanno un canale YouTube, nessuno dei quali è aggiornato alle ultime settimane. A parte il canale di Antonella Monastra, che presenta molti video e il cui ultimo aggiornamento risale a circa 3 mesi fa, il caricamento dei video negli altri 4 canali è fermo al periodo delle elezioni comunali.

Nell’era in cui il web ed i social network sono entrati nel vivere quotidiano di tutti i giorni gran parte dei consiglieri comunali di Palermo continua ad ignorare o a sottovalutare le grandi potenzialità della rete. Un errore davvero grossolano per chi dovrebbe avere tutto l’interesse a confrontarsi con i cittadini, far conoscere loro il proprio operato e ad alimentare così il proprio consenso elettorale.

Matteo Scirè