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Oggimisento ParmalatGirando in questi giorni tra gli scaffali dei supermercati vi potrà capitare di imbattervi in una bottiglia di latte Parmalat con un’etichetta che riporta l’immagine di una faccina in giacca e cravatta, occhiali da sole e sigaro in bocca, accompagnata dall’ashtag “#Oggimisentounboss”.

Ebbene sì. Si tratta dell’ultima trovata di marketing della famosa azienda italiana, oggi controllata da una multinazionale francese. L’ashtag #oggimisento è il motto dell’omonimo concorso a premi della Parmalat che ha lanciato un foto-contest ispirato al cinema, invitando i consumatori a farsi un selfie con la bottiglia di “Latte Parmalat #oggimisento …” per vincere un anno di cinema gratis su MyMovies.it.

È vero che esiste una cinematografia cult sulla mafia. Ma non c’è dubbio che la scelta fatta dai responsabili del marketing e della comunicazione di Parmalat è davvero infelice, perché promuove un messaggio diseducativo associandolo, peraltro, ad un prodotto sano e genuino come il latte. Per un’azienda la cui immagine è ancora sbiadita dall’onta di uno dei più grandi crack finanziari al mondo non è certo una buona pubblicità.

Attenzione, non si tratta certo di una questione di Stato. La vicenda, però, ha la sua rilevanza sul piano comunicativo. Non si riesce proprio a capire quale sia il ritorno positivo di immagine per Parmalat. Quale sia il nesso tra mafia e latte e perché uno che beve Latte Parmalat dovrebbe sentirsi come un boss.

E poi ve lo immaginate un boss che beve un bicchiere di latte prima di uscire in giacca e cravatta, con gli occhiali da sole e con un sigaro in bocca?

Matteo Scirè