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amazon-anytime-leakMio articolo su l’Unità

Non solo Whatsapp, Messenger, Telegram o Signal. Presto il già variegato mondo della messaggistica istantanea potrebbe ulteriormente arricchirsi di un’altra app. Si chiamerà Anytime. Una notizia resa ancora più interessante dal fatto che a volerla sarebbe il colosso mondiale dell’e-commerce Amazon e che rispetto alle prime potrebbe integrare molte più funzioni di quelle che siamo abituati a conoscere, tra cui ovviamente il commercio elettronico.

Si tratta di una mossa strategica con la quale il numero uno Jeff Bezos intende recuperare il tempo perduto, al fine di sfruttare le straordinarie potenzialità di una tecnologia che oggi conta miliardi di utenti in tutto il mondo. Utenti dai quali trarre informazioni preziose per alimentare il proprio business, ma soprattutto che rappresentano un enorme bacino di clienti a cui offrire in modo sempre più semplice ed immediato beni e servizi.

Proprio per questo Amazon avrebbe già avviato una serie di indagini di mercato per chiedere ai propri clienti quali utilità desidererebbero all’interno della chat. Il modello a cui si stanno ispirando i tecnici è quello della cinese WeChat che, partita con una semplice app per lo scambio di messaggi, ha integrato nel corso del tempo una miriade di altre opzioni.

Secondo le anticipazioni pubblicate da Aftv News, Anytime oltre a consentire lo scambio di messaggi testuali, vocali, di immagini e video, di effettuare chiamate e videochiamate, conterrebbe alcune funzioni tipiche dei social network, come la condivisione. Il cuore dell’applicazione, però, che la caratterizzerebbe rispetto ai suoi competitor, consiste nella possibilità, ad esempio, di prenotare vacanze, voli, cene e comprare prodotti di ogni tipo.

Il progetto presuppone una grande attenzione sul tema della riservatezza e della sicurezza delle comunicazioni. Un aspetto già molto attenzionato dalle applicazioni di messaggistica esistenti e che dovrà esserlo ancora di più per Anytime, visto che qui passeranno non solo le informazioni personali degli utenti ma anche il loro denaro. E’ molto probabile, infatti, che l’app di Amazon rappresenterà una delle prede più ambite per gli attacchi e le frodi via internet.