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cannavaroLa lontananza dai campi di calcio, almeno come giocatore, ha fatto fare uno scivolone al campione del mondo italiano Fabio Cannavaro.
Domenica scorsa l’ex difensore della nazionale, in occasione della partita d’addio al calcio di Steven Gerrard, ha pensato bene di rendere omaggio al fuoriclasse inglese pubblicando su Facebook una foto risalente all’incontro Inghilterra-Italia del 27 marzo 2002. Nell’immagine, però, che ritraeva Cannavaro durante un contrasto, non c’era il giocatore del Liverpool, bensì il giocatore del Manchester City Frank Lampard.

Il post è stato rimosso dopo pochi minuti. Ma si sa: la rete non perdona e subito la gaffe è diventata virale facendo il giro del cyberspazio alla velocità di un click. Come accade spesso in questi casi, di fatti leggeri e divertenti che riguardano personaggi famosi, la notizia ha riscosso grande successo.

Soprattutto se si è popolari, a poco serve cancellare ciò che si è postato su Facebook per rimediare agli errori. Anzi alcune volte può risultare controproducente. In situazioni simili meglio ovviare in altri modi, magari buttandola sullo scherzo.

 

È la dura legge dei social network, dove centinaia di migliaia di utenti vedono, guardano, osservano e leggono ciò che gli altri fanno. Può, addirittura, capitare di finire su Facebook senza neanche avere un profilo, solo perché si viene citati in un post o perché ritratti in una fotografia postata da qualcuno.

Nessuno può sfuggire al grande fratello dei social, dove a volte le conseguenze di ciò che viene pubblicato possono essere pericolosissime. C’è chi dopo aver scritto sul diario di partire per una vacanza al rientro trova casa svaligiata dai ladri e chi, invece, per colpa di una foto galeotta si è fatto beccare dal proprio compagno in dolce compagnia.
Per fortuna per Cannavaro si è trattato solo di una svista che gli appassionati di calcio e lo stesso Gerrard gli perdoneranno con un sorriso.