FacebookTwitterGoogle+LinkedInCondividi

signora delle pulizieProvo una grande stima per le persone che fanno le pulizie a casa per lavoro. Diciamolo fuori dal “politicamente corretto”: il loro è uno dei mestieri più umili del mondo che molti non farebbero neanche se morissero di fame.

Ma perché vi dico questo?

Perché in questi giorni io e mia moglie ci siamo avvalsi della collaborazione di due signore per pulire casa nostra. Dopo aver ridipinto tutte le pareti, la polvere e il disordine avevano preso il sopravvento.
Ho avuto così l’occasione di stare qualche ora insieme a loro, di apprezzare lo spirito positivo con cui hanno svolto il loro lavoro, i loro modi gentili, le loro facce sorridenti. Persone comuni che di fronte alle difficoltà non esitano a rimboccarsi le maniche e a darsi da fare per assolvere al loro compito di genitori: “mandare avanti la loro famiglia”.


Uno stile che mi ha fatto venire in mente – per contrasto – le facce da culo, altezzose e antipatiche, di molti burocrati e impiegatucci pubblici sempre pronti a questuare incarichi su incarichi, al solo fine di collezionare potere e laute indennità. Dirigenti dello Stato a cui viene affidato il delicato e prestigioso compito di “mandare avanti la nostra società” e ai quali nessuna impresa privata si sognerebbe mai di affidare qualsiasi compito, visti i pessimi risultati professionali di cui sono capaci.


Ecco spiegato il motivo per cui ho sentito l’esigenza di esprimere la mia stima nei confronti di chi ogni giorno fa il proprio dovere, con umiltà, con dignità.