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volo palermo cataniaÈ proprio vero: le grandi idee nascono nei momenti di difficoltà. E questo è un momento difficilissimo per la viabilità siciliana, segnata da cedimenti e crolli che rendono gli spostamenti una vera e propria odissea.

Il cedimento del viadotto “Himera” e l’interruzione dell’autostrada Palermo-Catania ha dato il colpo di grazia ad una rete stradale insufficiente e già in pessime condizioni. La Sicilia è letteralmente divisa in due. Con buona pace degli automobilisti costretti ad anticipare di molto l’orario di partenza e imboccare lunghi e tortuosi percorsi alternativi che mettono a dura prova il fisico ed il “nervoso”.

Ma è in situazioni del genere che la rassegnazione cede il passo alla creatività da cui scaturisce, per l’appunto, la grande idea: un volo Palermo-Catania, nell’attesa che tra un paio d’anni sia ripristinata la tratta dell’autostrada interrotta come ha annunciato il ministro Delrio.

Il ragionamento è questo: visto che il tempo di percorrenza via terra si è allungato di almeno un’ora, arrivando così a più di tre ore, colleghiamo il capoluogo siciliano ed il centro etneo via cielo dove il tempo che impiega un aeromobile per compiere la tratta non supera neanche i 30 minuti. E poi vuoi mettere anche il comfort del viaggio in aereo? Seduti comodi, senza avere la preoccupazione affrontare curve ed incolonnamenti.

Geniale! Come abbiamo fatto a non pensarci prima? La soluzione tampone proposta per sopperire all’interruzione della A19 potrebbe estendersi a tutti quei tragitti lunghi e faticosi che collegano quelle aree della Sicilia fornite da aeroporti. E fortuna vuole che in Sicilia gli aeroporti non mancano.
Ad esempio, a fronte delle 4 ore e mezza necessarie per percorre i 300 km che separano Trapani e Ragusa si potrebbe istituire il volo Birgi-Comiso. Lo stesso dicasi per raggiungere Catania da Trapani, con un volo Birgi-Fontanarossa. Altra rotta possibile è la Punta Raisi-Comiso, per collegare il palermitano con il ragusano.

Nel frattempo frotte di potenziali passeggeri sono in trepidante attesa di conoscere gli orari ed i costi della nuova tratta. Pronti ad acquistare il biglietto, uscire di casa in tempo utile e con il portafogli pieno per raggiungere l’aeroporto almeno un’ora e mezzo prima dell’orario di partenza del volo, parcheggiare l’auto al modico prezzo di 30 euro al giorno, fare il chek-in ed i controlli necessari, volare, arrivare a destinazione, affittare un’auto al costo minimo di circa 60 euro … e rifare tutta la trafila per ritornare a casa con il volo di rientro.

Non c’è che dire. Se i viaggiatori occasionali ringraziano i pendolari esultano. Davvero una grande idea!