FacebookTwitterGoogle+LinkedInCondividi

People pose with laptops in front of projection of Facebook logo in this picture illustration taken in ZenicaSiciliani sempre più connessi ad internet ed in particolare ai social network, mentre stenta a decollare l’utilizzo del web nel rapporto con la Pubblica Amministrazione.

Lo rivela un’indagine dell’Istituto Demopolis secondo cui in Sicilia la percentuale di persone che accede quotidianamente alla rete è cresciuta nel corso degli anni: dal 23% del 2006, al 40% del 2013, al 58% del 2015. Si tratta all’incirca di 2 milioni e 500 mila cittadini, ai quali se ne aggiungono 500 mila che navigano occasionalmente.
Merito soprattutto della diffusione di massa dello smartphone, diventato ormai per molti giovani, e non solo, un vero e proprio oggetto feticcio.

Tuttavia questi numeri non consentono alla Sicilia di recuperare il gap con il resto d’Italia.

Qui la percentuale degli internauti è del 61 %, ovvero 3 punti in più rispetto al dato siciliano.

Se si guardano invece gli “stili di navigazione” ci si rende conto che l’aspetto ludico prevale su quello informativo e della fruizione di servizi online.

La media degli utenti siciliani di Facebook (69%), infatti, supera addirittura quella nazionale (66%), mentre quella di chi si collega ai siti della Pubblica Amministrazione è del 12% contro il 20%.

Gap e stile di navigazione devono far riflettere una Regione dove si parla molto poco di società dell’informazione.

Internet può trasformarsi in un grande fattore di innovazione, di crescita economica e culturale della società. I campi su cui investire sono davvero innumerevoli e dalle enormi potenzialità: dalla semplificazione burocratica, all’e-government, dai servizi turistici a quelli culturali … .
Sarebbe davvero un peccato relegare internet esclusivamente alla funzione che ha oggi per milioni di siciliani.