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marianna-madia-150216154215_mediumIn arrivo investimenti per oltre 1,5 miliardi di euro per innovare la Pubblica Amministrazione italiana e le Città metropolitane dello stivale. Sono queste le risorse stanziate dall’Unione europea e dallo Stato italiano nell’ambito dei Pon 2014-20 “Governance e capacità istituzionale” e “Città metropolitane” (detto anche Pon Metro), presentati ieri a Roma dal ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Mariana Madia.

Cittadinanza digitale, trasparenza e open data, semplificazione, riorganizzazione dello Stato sul territorio. Sono le linee d’azione del programma “Governance e capacità istituzionale”, mentre smart city e innovazione sociale sono i principali obiettivi del Pon Metro.

Per il Pon “Governance e capacità istituzionale” l’Ue ha stanziato 583.8 milioni di euro, 243.9 milioni, invece, sono a carico del bilancio dello Stato. Trattandosi di Programmi finanziati in prevalenza con fondi strutturali, ovvero destinati dall’Unione europea alle aree più disagiate, le Regioni del Sud sono le principali beneficiarie degli interventi: 679.8 milioni vanno a Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, mentre 108 milioni a tutte le altre.
L’innovazione tecnologica sarà il motore trainante per: la semplificazione dei procedimenti amministrazione; l’erogazione dei servizi online; il miglioramento del rapporto tra i cittadini e le imprese con la burocrazia; la riorganizzazione dell’articolazione dello Stato a livello territoriale, alla luce della riforma Delrio; l’efficientamento della macchina giudiziaria.

Per quanto riguarda il Pon “Città metropolitane” l’Ue ha finanziato il Programma con 588 milioni, a fronte di un cofinanziamento nazionale di 304.8. Anche in questo caso la maggior parte delle risorse sono state destinate alle città metropolitane del Sud (Napoli, Bari, Reggio Calabria, Messina, Palermo, Catania) a cui vanno 90 milioni di euro ciascuna. Alle altre città metropolitane del Centro-Nord e delle Regioni in transizione (Milano, Torino, Genova, Venezia, Firenze, Bologna, Roma, Cagliari) vanno, invece, 40 milioni.
Mobilità sostenibile, risparmio energetico, sicurezza urbana, inclusione sociale … sono le nuove frontiere delle città intelligenti, capaci di ridurre i costi di gestione della cosa pubblica e migliorare la qualità della vita dei cittadini a partire dalla loro quotidianità.