FacebookTwitterGoogle+LinkedInCondividi

influencerLa comunicazione politica è fatta di opinioni.

Soprattutto in Italia dove le pagine dei giornali e i programmi di approfondimento politico in tv e nelle radio pullulano di opinionisti i quali ogni giorno propongono analisi sui fatti che scandiscono la giornata. Anche internet non fa eccezione, solo che qui a differenza dei vecchi mezzi di comunicazione gli opinionisti si chiamano influencer.

Nella patria del giornalismo continentale, dove il commento conta più del racconto dei fatti, gli opinionisti e gli influencer hanno assunto un ruolo centrale nel dibattito politico.

Come dice la parola stessa un influencer è colui che riesce ad influenzare l’opinione degli altri.

Con i suoi post, tweet, foto, video … è capace di orientare l’attenzione del pubblico, di fornire chiavi di lettura, di condizionare il cosiddetto sentiment, ossia le sensazioni provate dagli utenti su un determinato tema, di stabilire cosa sia importante e cosa no. L’influencer è considerato un esperto del settore, una figura autorevole capace di esprimere pareri qualificati da seguire con interesse.

Intercettare l’opinione di un influencer sui social network è un’attività strategica per chi si occupa di comunicazione politica.
Avviare ed intrattenere, quindi, una conversazione su Facebook o su Twitter con un influencer è fondamentale perchè consente a chi fa politica di ampliare la propria base di discussione e mettere in circolo la propria comunicazione sui social e sui media tradizionali.

Come individuare un influencer?

L’ifluencer non abita soltanto nei social network. Certo, essi rappresentano il loro habitat naturale poichè l’influencer si nutre di like, commenti, condivisioni … . Quasi sempre gestisce un proprio blog. Spesso scrive su riviste di settore, testate online o cartacee. Alle volte partecipa in qualità di esperto a dei programmi televisivi e radiofonici. Proprio da qui trae gran parte della sua popolarità che, poi, si riverbera sul web. La tv, infatti, gioca ancora un ruolo importantissimo per affermarsi su grossi bacini di pubblico, anche se la frequentazione del piccolo schermo non è condizione indispensabile per ottenere successo. In molti casi, infatti, gli influencer vengono seguiti da masse di utenti solo grazie all’attività svolta online. E’ interessante, comunque, notare la loro abilità nel passare da un media ad un altro e nell’attivare sinergie virtuose tra vecchi e nuovi mezzi di comunicazione.

Come misurare la loro capacità di influenza?

Quantificare attraverso un indice analitico l’impatto che gli influencer hanno sul pubblico è un’impresa ardua. Si tratta di un’operazione assai complessa per la natura sfuggente del fenomeno da misurare, nonchè per la difficoltà nella raccolta e nel trattamento delle informazioni necessarie per ottenere l’indice. Tuttavia è possibile utilizzare alcuni dati facili da reperire, come il numero di visualizzazioni, condivisioni, like, commenti, menzioni, retweet … ottenuti dai post dell’influencer. Questi sono gli indicatori utilizzati dalla maggior parte degli strumenti presenti in internet. Tra tutti quello più avanzato è Klout, un servizio web che dopo aver analizzato i profili social forniti dall’influencer calcola un punteggio cosiddetto Klout score.

All’abilità del comunicatore il compito di individuare ed intercettare i propri influencer.