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google innovation fundMio articolo su l’Unità

Big data, fact checking, intelligenza artificiale, realtà aumentata, analisi semantica, data driven … sono le nuove frontiere del giornalismo promosso da Google attraverso il Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative. L’idea lanciata due anni fa dal colosso del web e finanziata con 150 milioni di euro, per supportare in Europa progetti nel campo dell’informazione capaci di sfruttare lo straordinario potenziale messo a disposizione delle tecnologie digitali. Su 3 mila progetti presentati ne sono stati accolti 359 in 29 Paesi. Di questi 7 sono italiani, 6 di grandi dimensioni e 1 prototipo, per un totale di 2 milioni e 826 mila euro.

Corriere Predictive News ha l’ambizione di predire le tendenze informative del momento mediante l’organizzazione, l’analisi e la lettura di grandi moli di dati da cui trarre informazioni per realizzare articoli ed inchieste. Grazie all’intelligenza artificiale i giornalisti avranno la possibilità di scegliere ed elaborare le notizie di maggior interesse per gli utenti. La somma destinata è di 450 mila euro.

Avvalersi del machine learning per scrivere notizie è l’obiettivo del progetto de Il Secolo XIX – GEDI Gruppo Editoriale, che ha ricevuto 550 mila euro. Niente paura per i giornalisti in carne ed ossa, lo strumento ideato non sostituirà il lavoro umano, ma lo supporterà fornendo contenuti, informazioni e fonti da cui attingere informazioni. Si tratta, quindi, di “un complemento aggiuntivo del processo editoriale gestito dal giornalista”.

GEDI Divisione digitale, invece, intende sviluppare una piattaforma, si chiamerà Thriving News, per facilitare l’organizzazione e la gestione giornaliera del lavoro. A tal proposito utilizzerà degli “indicatori predittivi utili” con i quali individuare i temi giusti da trattare negli articoli e condividere quest’ultimi sulle pagine social più appropriate, in modo tale da aumentare il livello delle conversioni. Un vero e proprio marketplace per la distribuzione delle notizie, finanziato con 450 mila euro.

Punta sulla realtà aumentata il progetto di Focus, la popolare rivista di diffusione scientifica edita da Mondadori, attraverso la realizzazione di FOCUS AR CMS, un Content Management System web based con un’interfaccia drag-and-drop. Il sistema si basa su un’idea tanto semplice quanto efficace: associare alle pagine digitali dei contenuti che possano arricchire le informazioni contenute negli articoli con, ad esempio, video, audio, foto 360°, rendering 3d, infografiche 3d, animazioni in 3d, link. Per la sua realizzazione sono stati destinati 500 mila euro.

factcheckVerificare le notizie e smascherare le fake news è la finalità di Ced Digital & Servizi, presentato da Caltagirone Editore, che ha ricevuto da Google 350 mila euro. Una pratica giornalistica in ascesa visto il ruolo crescente e preoccupante che le notizie false hanno assunto nell’ecosistema dell’informazione moderna. Il fact checking è, infatti, una delle armi più efficaci per combattere il fenomeno delle bufale e arginare gli effetti che queste hanno sull’opinione pubblica.

L’ultimo grande progetto finanziato, con 476 mila euro, è quello di Radio Radicale in collaborazione con Hyperborea Srl. E’ basato sull’analisi semantica delle innumerevoli registrazioni realizzate dalla storica emittente radiofonica. In questo modo gli utenti potranno avvalersi di uno straordinario motore di ricerca che consentirà loro di trovare in archivio quello che stanno cercando.

Infine Open Tender il prototipo ideato da OnData, l’associazione per la promozione della trasparenza e della cultura dei dati attraverso le competenze digitali e il giornalismo investigativo. Sarà “una piattaforma comunitaria e data-driven” in cui giornalisti e cittadini potranno collaborare per “creare e curare l’informazione”. Una comunità, quindi, dove la sinergia tra giornalismo, cittadinanza e trasparenza delle istituzioni pubbliche può contribuire a migliorare la qualità delle notizie.