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facebook-newsMio articolo su l’Unità.tv

Comincia a farsi più concreta ed efficace la lotta alle fake news portata avanti da Facebook. Da qualche giorno è attivo il nuovo algoritmo che penalizza ulteriormente la visualizzazione delle notizie false sul news feed. Ad annunciarlo è lo stesso social network sul proprio blog. “Ci rendiamo conto che i nostri utenti sono delusi quando cliccano su un link che porta a una pagina web con pochi contenuti di sostanza e che è piena di pubblicità dannosa o irritante”. Gli utenti si aspettano “che la loro esperienza sia onesta”.

Già una prima versione antibufale dell’algoritmo era stata rilasciata a maggio scorso, con l’obiettivo di combattere i “titoli esca” utilizzati per il “clickbait”, ovvero per attrarre l’attenzione degli utenti e acchiappare quanti più click possibile a fini pubblicitari e commerciali.  Il mirino messo a punto da Facebook intende colpire la pratica dello spamming, ovvero la condivisione seriale di contenuti “spazzatura”. “Vogliamo ridurre l’influenza di questi ‘spammer’ e declassificare i link che condividono più frequentemente di quelli condivisi in modo ‘normale’”, ha detto Adam Mosseri, vice presidente di Facebook.  I 2 miliardi di utenti della comunità avranno, quindi, meno probabilità di imbattersi in una fake news.

Dopo le critiche che avevano investito il popolare social network, soprattutto in occasione delle elezioni tenutesi in diversi Paesi del mondo, a cominciare da quelle americane, Facebook è corsa ai ripari. Negli Usa il popolare social network era stato accusato di prestarsi alle strategie di condizionamento della campagna elettorale ordite dalla Russia. Anche in Europa Facebook, alla stregua di altri importanti social, era entrato nell’occhio del ciclone in occasione, ad esempio, delle elezioni francesi. Mentre in Germania il governo di Angela Merkel, in vista delle prossime politiche, ha annunciato l’adozione di un provvedimento che prevede multe salatissime nei confronti delle piattaforme che diffondono notizie false.

In prima battuta Facebook aveva provato a difendersi spiegando di non essere una media company e quindi di non avere responsabilità sui contenuti creati e condivisi dagli utenti. La tesi però non ha retto per molto. Il problema doveva essere affrontato e risolto. Così dopo una serie di annunci e proposte che non hanno trovato seguito, gli esperti di Menlo Park hanno lanciato un decalogo per mettere in guardia gli utenti. Dieci consigli per aiutarli a smascherare le fake news ed evitare di cadere nella rete di chi utilizza la disinformazione a fini economici o di chi ha tutto l’interesse ad influenzare l’opinione pubblica a proprio vantaggio. Adesso l’implementazione dell’algoritmo segna, finalmente, un vero e proprio cambio di passo.