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ENDEAVORMio articolo su l’Unità

E’ Diego Piacentini il nuovo ambasciatore digitale in Italia. Subentra a Riccardo Luna dimessosi nel settembre dello scorso anno. Sarà lui a ricoprire il prestigioso ruolo istituito nel 2012 dall’Unione europea, uno per ogni Paese membro, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione e la cultura digitale. Una sfida avvincente che Piacentini, in linea con quanto fatto dal suo predecessore, intende condividere con il gruppo messo in piedi nell’ambito del suo incarico di “Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale”. Al di là del valore simbolico riconosciuto alla figura del Digital Champion, Piacentini è perfettamente consapevole che la diffusione delle pratiche e delle competenze digitali è un processo collettivo.

“Penso che un ruolo europeo come questo debba essere interpretato in una dimensione di squadra”, ha fatto sapere tramite il suo staff, poichè non ha potuto partecipare alla presentazione del Digital Day per motivi personali. “Nel quotidiano, quindi – ha spiegato – il vero Digital Champion sarà l’intero team per la trasformazione digitale i cui componenti, in relazione alle specializzazioni di ciascuno, si faranno carico delle iniziative per area di competenza che coincidono con quello che ci si aspetta da un Digital Champion: attivare un radicale processo di cambiamento, facendo diventare la digitalizzazione una cosa ‘ordinaria’ e non più ‘straordinaria’”.

La scelta di affidare questo ruolo a Piacentini è in linea con il suo prestigioso curriculum e con il lavoro avviato nella sua veste di commissario del governo. Prima di essere chiamato lo scorso anno dall’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi per definire la strategia digitale italiana e coordinare le attività messe in cantiere dall’esecutivo Piacentini aveva ricoperto incarichi professionali di alto livello in ambito internazionale. Per accettare la proposta di Renzi ha lasciato la vice presidenza di Amazon, il colosso mondiale dell’e-commerce. Precedentemente ha lavorato anche in Apple, dove nel 1997 è stato General Manager e Vice President di Apple Europa. Dall’Agosto del 2016 e per i prossimi due anni si dedicherà pro bono, ovvero senza percepire nessun compenso, alla digitalizzazione della macchina statale.

Dallo scorso dicembre lui e il suo team per la trasformazione digitale, composto da esperti in informatica e comunicazione (sviluppo di software e app, open data, cybersecurity, marketing ecc.), sono al lavoro per sviluppare quel “sistema operativo” in grado di far funzionare la burocrazia italiana per semplificare i procedimenti della pubblica amministrazione e fornire servizi online a cittadini e imprese. La meta da raggiungere è il cosiddetto “digital first”, ovvero la possibilità per gli utenti di ottenere servizi pubblici attraverso le nuove tecnologie, primi tra tutti i dispositivi mobile, e quindi senza recarsi fisicamente allo sportello. Per farlo Piacentini sta intervenendo su più fronti, dalle architetture tecnologiche alla riorganizzazione e progettazione dei processi. Un lavoro che svolto in rete con tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti.

L’onorificenza ricevuta non fa altro che rafforzare il suo compito e le sue responsabilità quale guida dell’innovazione digitale italiana. Da adesso avrà anche il dovere di occuparsi non soltanto delle istituzioni pubbliche, ma anche delle istanze di innovazione che provengono dalla società italiana. Il suo è un compito di pungolo e di stimolo. Il campo d’azione del Digital Champion è molto vasto così come la discrezionalità nelle scelta delle azioni che intenderà intraprendere. La sua è una funzione carismatica. Il Digital Champion, infatti, non gode di un budget a disposizione per realizzare le proprie attività. Molto dipenderà dalle sue capacità di attivare energie e relazioni. Qualità e risorse che a Piacentini non mancano.