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e-residencyArriva dall’Estonia ed è destinata a rivoluzionare ulteriormente i limiti spazio-temporali del nostro vivere quotidiano attraverso il web.

Si tratta della e-residency, ovvero della residenza digitale. Non un diritto ma un benefit, come sottolineano gli ideatori del progetto, perché nelle intenzioni del governo di Tallin l’e-residency avrà l’obiettivo di far crescere l’economia del piccolo Paese ai confini dell’Europa. E a pochi mesi dal lancio dell’iniziativa sono già oltre 3 mila i residenti digitali che hanno fatto richiesta da ogni parte del mondo. Costo dell’investimento? 500 mila euro per 13 anni.

Pochi sanno che l’Estonia è uno dei Paesi più evoluti dal punto di vista tecnologico.

Qui alcuni anni fa è nato Skype, il popolare software di chiamate e videochiamate a costo zero, e qui gran parte dei servizi pubblici e privati vengono erogati via internet. Per gli estoni, quindi, l’e-residency non è qualcosa di avveniristico, ma l’evoluzione naturale di una società che esplora le nuove frontiere del mondo digitale, mettendole al servizio della società e del mercato.

L’e-residency, infatti, servirà a semplificare ulteriormente il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, rappresentando così un fattore di crescita e di attrazione imprenditoriale.

Il residente digitale potrà aprire un’impresa in un giorno senza mai recarsi una sola volta in Estonia e senza avere l’obbligo di un rappresentante o una sede legale estoni. Potrà gestire la sua attività da qualsiasi parte del mondo, trasferire denaro, dichiarare le tasse, firmare documenti o contratti … tutto online.

Si tratta di un escamotage per trasformare l’Estonia nell’ennesimo paradiso fiscale?

Niente affatto, assicura Taavi Kotka, Chief information officer del governo, perché dal punto di vista fiscale continuano a valere le regole internazionali: le tasse vanno pagate nel Paese dove si svolge l’attività lavorativa. Al contrario di quanto accade nei Paesi offshore l’e-residency rende tutto più trasparente, perché ogni movimento è tracciato. La vera convenienza della residenza digitale risiede nella semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione e nella facilità di gestione dell’impresa.

Per prendere l’e-residency la prima cosa da fare è compilare un form online e pagare una tassa di 50 euro.

Se la richiesta supera il vaglio delle autorità di Tallin non bisogna far altro che recarsi presso l’ambasciata o il consolato estone più vicina, dove verrà consegnato un apposito kit per lasciare le impronte digitale e una scansione del proprio viso. Ad oggi sono 3060 i cittadini, appartenenti a più di 108 nazionalità diverse, che hanno già preso la residenza digitale. Sono per lo più imprenditori legati al business online.
In testa alla classifica ci sono i finlandesi (24%), seguiti da russi (12%), americani e ucraini (6%). Nella lista risultano anche cittadini italiani, tedeschi e del Regno Unito (3%). Numeri destinati ad aumentare. I responsabili del progetto, infatti, contano di raggiungere i 10 milioni di e-resident entro il 2025.