FacebookTwitterGoogle+LinkedInCondividi

Mio articolo su l’Unità.tv

Un’indagine conoscitiva sulle fake news ed un progetto di educazione civica digitale nelle scuole che coinvolga, oltre agli studenti, istituzioni, aziende, social media. Sono questi i due grandi impegni concreti presi dal presidente della Camera, Laura Boldrini, e dal ministro dell’istruzione, Valeria Fedeli, nel corso dell’incontro “#BastaBufale impegni concreti. Essere informati è un diritto. Essere disinformati è un pericolo”, che si è tenuto stamani a Montecitorio presso la Sala della Regina.

All’iniziativa promossa dalla terza carica dello Stato sono intervenuti il giornalista esperto di debunking Paolo Attivissimo, il vice presidente Public Policy Facebook EMEA, Richard Allan, il presidente Confindustria, Vincenzo Boccia, il presidente FIEG, Maurizio Costa, il presidente RAI, Monica Maggioni.

Sarà la Commissione parlamentare per i diritti ed i doveri relativi ad internet, istituita nel luglio del 2014, a fare luce sugli aspetti che caratterizzano il fenomeno. Oggi le notizie false rappresentano una vera e propria insidia per il confronto democratico, il processo di formazione delle opinioni e finanche per la reputazione e l’incolumità delle persone. La stessa Laura Boldrini è stata più volte oggetto di notizie false che sul web hanno poi dato la stura ad insulti, offese e minacce. Solo qualche settimana fa la bufala relativa al business della sorella ha ottenuto in pochissime ore migliaia di like e condivisioni, mentre molti utenti hanno dato sfogo alla loro rabbia con commenti spesso molto pesanti.

Boldrini

Contro le fake news e l’hate speech Laura Boldrini conduce una battaglia civica che l’ha spinta a scrivere a Mark Zuckerberg per chiedergli un maggiore impegno su questi due fronti. Facebook dal canto suo ha annunciato in molte occasioni diverse iniziative in cantiere. Il social network più popolare al mondo accusato in occasione della campagna presidenziale americana di aver fatto da veicolo alle notizie false pro Trump aveva negato il problema salvo, proprio qualche giorno fa, ammettere l’esistenza di decine di migliaia di account che agivano con l’obiettivo di manipolare le campagne elettorali. Lo spauracchio della disinformazione ha messo in guardia i governi, gli operatori dell’informazione e gli stessi social network. In Germania, in vista delle elezioni del prossimo autunno, è corsa contro il tempo per l’approvazione di una legge che prevede una multa di 50 milioni di euro contro quei social che non rimuovono tempestivamente i contenuti segnalati.

“Le bufale – ha sottolineato Boldrini – mettono a rischio il diritto fondamentale di tutti i cittadini di essere informato correttamente”. E in merito allo spauracchio della censura agitato da alcuni risponde: “in questo lavoro non c’è alcuna volontà di censura. Al contrario, censurare sarebbe stato nascondere la gravità del problema. Non è certamente censurare accendere i riflettori su una questione che riguarda tutti noi”.

Fedeli

Il ministro dell’Istruzione ha specificato nel dettaglio il programma di iniziative che si intende portare avanti per promuovere quella cultura digitale necessaria al fine di smascherare le fake news. Un bagaglio di competenze e abilità che consenta alle nuove generazioni di muoversi nel web in modo consapevole e responsabile. Il progetto di educazione civica digitale nelle scuole si affianca a quelli già in corso avviati in questi anni, come il Piano nazionale scuola digitale e il progetto “Generazioni Connesse”.
Fedeli ha citato alcune linee dei Programmi operativi nazionali che coinvolgeranno 5 mila scuole per la realizzazione di progetti formativi mirati. Insieme alla Camera dei Deputati verrà realizzata una campagna di comunicazione, informazione e sensibilizzazione. Inoltre, verrà programmata una serie di incontri con gli studenti al fine di realizzazione un decalogo di regole su come riconoscere una bufala. Infine è stata annunciata la creazione, a partire dal prossimo anno scolastico, di una Coalizione formativa per la qualità dell’informazione, costituita da operatori dell’informazione, fact checker, social network ecc.

premiazione makkox

Nel corso della manifestazione sono stati premiati dal disegnatore Makkox, fumettista di Gazebo, i vincitori del concorso tra gli studenti delle secondarie di primo e secondo grado (promosso in collaborazione con Ibsa Foundation for scientific research e Istituto Pasteur Italia) che hanno presentato i migliori fumetti dedicati al tema delle bufale sul web.