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albopopLe vie dell’innovazione sono sempre lastricate di difficoltà, soprattutto se attraversano il complicato mondo della Pubblica Amministrazione italiana. Difficoltà che spesso ti scoraggiano. Altre volte, invece, ti motivano ancora di più, perché ti danno la conferma che quello che stai facendo è utile ed importante.

Ho maturato questo pensiero proprio ieri quando, dopo avere presentato l’AlboPop al segretario di un piccolo Comune siciliano, mi sono sentito dire che al momento l’Ente preferiva non avvalersi di questo strumento di divulgazione degli avvisi – già comunque pubblicati sull’Albo pretorio online – attraverso Telegram, Twitter e i Feed Rss.
Il segretario comunale, insediatosi da pochi giorni, mi spiegava che, prima di procedere all’adozione ufficiale dell’AlboPop da parte del Comune, avrebbe voluto migliorare lo stile di pubblicazione degli atti sull’albo pretorio online e verificare con maggiore accuratezza la rispondenza delle pubblicazioni alle normative in materia di pubblicità e di tutela della privacy.

Una risposta che di primo acchito mi aveva suscitato un po’ di amarezza, per il lavoro che avevo fatto e per l’entusiasmo che avevo messo in questo progetto. Da due settimane, infatti, coltivavo l’obiettivo di attivare l’AlboPop in quel Comune, grazie alla collaborazione di Andrea Borruso, esperto di Ict e ideatore dell’iniziativa. Avevo parlato più volte con il sindaco, che si era detto molto interessato. L’AlboPop, infatti, è uno strumento che contribuisce a rendere più popolare l’albo pretorio degli Enti pubblici e, quindi, più trasparente la Pubblica Amministrazione, ad informare i cittadini sull’attività delle istituzioni locali e a coinvolgerli nella vita della comunità in cui vivono. Non vedevo l’ora, pertanto, che anche questo Comune lo potesse adottare ufficialmente.

Le parole del segretario comunale, però, mi avevano scoraggiato. Mi ero detto: “ci risiamo, la solita burocrazia che ha paura del cambiamento e preferisce mantenere tutto com’è”.
Ed, invece, mi è bastato scambiare qualche opinione con le persone con cui avevo condiviso questo progetto per rendermi conto che un risultato lo avevo ottenuto. Intanto, oltre al sindaco, avevo convinto della bontà dell’iniziativa anche il vertice amministrativo del Comune ed, inoltre, avevo spinto l’Ente a prendersi cura dei dati che già pubblicava sull’Albo pretorio online.
In definitiva, l’inizio non è niente male. Le prime difficoltà sono state superate. Adesso non rimane altro che fermarsi, riprendere fiato e tra qualche giorno ricominciare il cammino per giungere al traguardo.